Ayahuasca: l’allucinogeno naturale e “vino dell’anima”.

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L’Ayahuasca, detta anche “vino dell’anima”, è una bevanda allucinogena che sta destando una curiosità sempre crescente. Ve la presentiamo in questo articolo.

Ayahuasca visioni

Rappresentazione artistica degli effetti dell’ Ayahuasca.

Qualche giorno fa gironzolando su internet mi sono imbattuto in un articolo sull’Ayahuasca, una bevanda allucinogena usata in Sudamerica che sta iniziando a diffondersi anche nel mondo occidentale.

L’Ayahuasca non è però, e spero sinceramente che non lo diventi, una droga di strada.
In molti paesi non è nemmeno inserita tra i composti vietati a causa della sua diffusione trascurabile, e anche perchè il suo uso è principalmente di tipo rituale-religioso.

Se ve lo state chiedendo – perchè lo so che ve lo state chiedendo – in Italia invece è illegale.   Si sa che noi siamo avanti.

La bevanda è essenzialmente un decotto di due piante: la Psychotria viridis e la Banisteriopsis caapi.
La prima è una liana che contiene dimetiltriptamina (DMT), responsabile dell’effetto allucinogeno.
La DMT è una sostanza che è presente anche nel nostro corpo, ma a livelli così bassi da non avere effetti.
A tenere sotto controllo i livelli di DMT ci pensano gli enzimi monoamino ossidasi (MAO).

L’effetto della Banisteriopsis caapi è proprio quello di inattivare questi enzimi, permettendo alla DMT di restare in circolo più a lungo e garantendo effetti che durano anche 5 ore.

ayahusca pianta

La psychotria viridis, una delle due piante necessarie per la preparazione dell’Ayahuasca.

Ad ogni modo, chi l’ha sperimentata – solitamente andando direttamente in sudamerica o in un altro paese in cui la sostanza è legale – racconta di esperienze molto intense: sensazioni di perdita dei confini della coscienza, percezione di unità con l’universo, momenti di felicità e di paura per un’esperienza che a tratti diventa incontrollabile.

La materia stessa del mondo circostante sembra trasformarsi completamente e diventare molto luminosa e concreta.

Osservo le mie mani e le vedo stranamente luminose, come se un sottile velo fosforescente azzurrognolo le ricoprisse, sembravano mani angeliche, non erano come le avevo sempre viste, le vedevo perfette e interessanti.

dalla testimonianza di un consumatore

Attorno all’Ayahuasca sta nascendo una comunità di sperimentatori non molto differente da quella che nacque negli anni ’70 attorno all’LSD, originariamente dedita alla ricerca dell’illuminazione interiore e solo molti anni dopo convertita (o pervertita, se volete) alle esigenze dello sballo come comunemente viene inteso dagli occidentali.

Ayahuasca

Ayahuasca pronta per essere consumata

Ma è poi vero che l’Ayahuasca – come diceva Huxley a proposito dell’LSD – apre le porte della percezione?

L’esperienza con questa bevanda può davvero essere definita un viaggio con un suo senso specifico, in grado di lasciare qualcosa anche dopo e di farci capire delle cose?

Leggendo su internet sembra che la maggior parte degli occidentali che si avvicinano a questa sostanza abbiano un approccio mistico-religioso, un approccio che per quanto possa essere affascinante – almeno personalmente – trovo poco interessante.

Che si tratti della Chiesa Cattolica o di uno Sciamano del Perù per me la cosa non cambia: tutte le spiegazioni basate sul pensiero religioso sono altrettanto campate in aria.

Ho trovato però uno studio molto interessante in cui ad alcuni soggetti è stato sottoposto il test di Rorschach (quello delle macchie d’inchiostro che si vede spesso nei film) prima da lucidi e poi sotto l’influenza dell’Ayahuasca.

Le risposte date sotto l’effetto della sostanza erano più creative ed articolate, piene di elementi legati a tematiche come il sesso, il parto, la morte e la nascita.

Test delle macchie di Rorschach

Test delle macchie di Rorschach

Sembra quindi che in qualche modo l’Ayahuasca permetta di entrare in contatto con aspetti di noi stessi che rimuoviamo, permettendoci di riappropriarcene e di elaborarle (in psicologia si parla di “effetto psicolitico“).

In questo senso il concetto di “viaggio interiore” riferito all’esperienza con l’Ayahusca sembra perfettamente giustificato, così come non stupisce il potere mistico attribuitogli dalle popolazioni sudamericane.

Vi lascio un po’ di link interessanti nel caso in cui vogliate approfondire l’argomento:
Studio sull’Ayahuasca col test di Rorschach – di Marco Margnelli
Esperienze con l’Ayahuasca
Pagina di Wikipedia sulla bevanda

PRO Ayahuasca: potrebbe davvero portare a una maggiore conoscenza di noi stessi.

CONTRO Ayahuasca: è sempre una droga, e bisogna andarci con i piedi di piombo

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Fateci sapere le vostre esperienze!

Stay Bipolare!!!

CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.