Sucker Punch, anarchia cinematografica in acido

sucker punch scena Una scena del film, qui prima della battaglia contro gli zombie nazisti.

Sucker Punch è uscito quasi due anni fa ma è ancora uno dei nostri film preferiti, nonostante la critica lo abbia stroncato impietosamente. Vi raccontiamo perchè ci piace.

Sucker Punch

La locandina del film.

Ve lo dico fin dall’inizio: la trama di questo film non è granchè.
Non ve la racconto, principalmente perchè non l’ho capita bene nemmeno io. C’è un manicomio/bordello e delle ragazze gnocche che sparano a degli zombie nazisti e ammazzano draghi e samurai-robot.
Realtà parallele che si infilano una dentro l’altra come delle matrioske.
I personaggi sono ritratti con la profondità psicologica di una pozzanghera formatasi dopo che ha piovuto per un minuto e mezzo.
La protagonista si chiama Babydoll, e ho detto tutto.

Per questo dire che Sucker Punch (offro una birra a chi mi suggerisce una traduzione migliore di “pugno succhiante”) sia stato stroncato dalla critica equivale ad essere mooolto gentili.
Definizioni come film di merda o indescrivibile cazzata si sono sprecate.

A me però Sucker Punch piace, perchè al di là di quello che ho detto prima – trama e caratterizzazione del personaggi – tutto il resto è fottutamente geniale. Sucker Punch non è un film, è anarchia cinematografica sotto LSD.
Dentro c’è tutto, dal post apocalittico al cyberpunk, dal fantasy ai manga, pressato assieme fregandosene della coerenza e di ogni principio logico.
E poi c’è tanta gnocca e la gnocca è bella, e se è armata fino ai denti e poco vestita è ancora meglio.

sucker punch scena

Una scena del film, qui prima della battaglia contro gli zombie nazisti. Sì, la tipa a destra ha in mano un lecca-lecca, indispensabile sul campo di battaglia.

Non pensate a Sucker Punch come a un film, pensatelo come un lungo e delirante videoclip in cui sono stati investiti milioni di dollari per avere la migliore fotografia, i migliori effetti speciali e una colonna sonora fantastica.
E la cosa è riuscita: la fotografia è davvero spettacolare, gli effetti speciali mozzano il fiato e la colonna sonora è a dir poco epica.

Questo film non vi insegnerà nulla ma vi farà godere come ricci. E ogni tanto ci vuole, cazzo.

Vi lascio col trailer, enjoy!

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PRO Sucker Punch: è una gioia per gli occhi.
CONTRO Sucker Punch: film sconsigliato agli Hipster e a quelli che devono fare gli intellettuali a tutti i costi.

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CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.

1 Commento su Sucker Punch, anarchia cinematografica in acido

  1. Già, non è un granchè, ma MI PIACE! Ci puoi ricamare sopra quanto vuoi e già solo con il trailer ci avevo ricamato su oltre il dovuto. Le ‘chiavi’ che fornisce a certi ‘intenditori’ sono semplici, potenti e soprattutto utili….
    come direbbe un mio caro amico ‘il potere della fantasia’.

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