Post Mortem: morire non è una cosa semplice.

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Morire una sera a caso, a casa.

  • sto cercando qlcosa di interessante

 …ma mi sento tipo che sto morendo.
  • in che senso?
  • nel senso che sto soffocando

 …boh
  • pecchè?
  • boh

 

ora mi relaxo un attimo
  • ma ci sei andata in palestra?
  • si
  • cmq, mentre nuotavo pensavo a una cosa
  • che stavi x morire?
  • a parte quello,

 

oggi ho fatto un allenamento breve

 

ma di quelli intensi che ogni secondo dici “ora non ce la faccio più”…

 

no pensavo

 

cmq

 

che ci dobbiamo divertire di più

 

a tenere il sito
  • nn capisco
  • ci stiamo facendo troppe seghe mentali a cercare di essere professionali e seri, mentre secondo me possiamo delirare di quello che ci pare senza farci troppi problemi su quello che va e quello che non va
…
  • certo, ma bisogna avere argomenti x farlo
  • sì sì
  • nel frattempo muoio

. ora faccio un articolo su me che sto morendo
  • stavo per dirtelo io, questo intendevo
  • 

 
bene

Bene, non sono ancora morta. Ma potrei morire presto, tipo ora.
Ora.
Ora…o anche semplicemente più tardi.
Questa cosa ci sta uccidendo. La vita ci sta uccidendo.
Ogni volta che mi faccio uno scrubs penso che una parte morta di me si distacca per andare ad insegnare agli angeli a fare una pulizia del viso.
O anche quando mi limo le unghie, faccio la ceretta o mi spazzolo i capelli.
Una parte di me diventa morta e cade nel tunnel delle morti non prese seriamente in considerazione.
Ci sono donne che fanno un funerale ad ogni capello precipitato per terra.
Io funereo ogni giorno, tanto che ormai ci ho fatto l’abitudine.
Ma seriamente, pensando di morire…in totale, cioè, tutta insieme, mi sono immaginata diverse tipologie di simpatiche morti che potrebbero capitarmi ovunque, nella massima tranquillità!
Per dire, io al massimo penso di morire per cose serie…potrei morire ora fulminata da una scossa elettrica provocata dal mio MecBucPro bagnato dalla tisana rilassante che mi cade per sbaglio.
Potrei morire per esempio di mal di pancia a causa di cibo tossico ingerito nervosamente.
Potrei morire per esempio sotto la doccia dopo aver mangiato.
Potrei morire in macchina mentre guido e canto le canzoni a squarciagola.
Potrei morire camminando sul marciapiedi ed essere investita da una macchina guidata da un anziano fantasmatico.
Potrei morire per esempio bevendo un caffè, se questo mi va di traverso.
Potrei morire facendo gli addominali, in palestra.
Potrei morire prendendo il sole a mare, ustionata dai raggi UV non filtrati correttamente e potenziati da olio super abbronzante.
Potrei morire per un morso di zanzara o di ape.
Potrei morire con il cervello che mi scoppia, come credo che morirò di sicuro.
Potrei morire parlando del tempo, come i vecchi e le persone che non hanno niente da dire.

Potrei morire toccandomi la tetta sinistra, come segno scaramantico contro questo post che parla della mia morte.
Potrei morire, per dire, con la penna in mano, come gli scrittori d’altri tempi…ci pensi che se muoio in questo momento avrei in mano una penna che non scrive?  In tal caso seppellitemi con la tavoletta grafica.

Potrei morire soffocata dalle risate, e una volta morta, continuare a ridere e morire e ridere e morire…
Come morire di risate in loop.

C’è gente che muore per cose più serie o più banali…lo so. Ma che ci posso fare. La mia morte la immagino semplice. Una morte ordinaria, una tragedia personale non vissuta consapevolmente.
Se mi va bene al massimo posso morire nel sonno.
E poi MUORO. E basta.

Una volta stavo per morire, te l’ho mai detto?
Era notte, tornavamo da una serata, nessuno aveva bevuto, era un colpo di sonno…poi ci siamo ripresi.
Non è morto nessuno. In quella stessa notte altra gente non è morta per puro caso.

Poi una volta stavo morendo e nessuno mi credeva. Volevo l’ambulanza, deliravo, ero fuori. Ho vomitato.
Mi sono ripresa con una mentina. Calo di zuccheri. Non sono morta.

Poi una volta stavo morendo facendo l’ottimizzazione SEO di un post da pubblicare in rete.
Non sono morta…ma volevo morire…

Poi, ogni volta che mi impegno a dire qualcosa che secondo la chiesa cattolica non si dovrebbe dire…mi viene una malattia inguaribile, ciclica, come una punizione divina.
Sarò ipocondriaca…ma sono sicura che il signore iddio ce l’ha con me…parliamone!

Poi una volta ho letto che se scrivi pubblicamente che stai morendo…poi muori veramente.
Però facciamo che al massimo muoio entro i 3 minuti dalla pubblicazione del post.
Si, ok, perchè sticazzi…questa sera lo decido io quando devo morire!!!

Nel frattempo, aspettando la morte ho chiesto a Gugol… ma lui non ha risposte…quindi sono partita dalle basi… Volevo apprendere l’abc…ma poi mi sono lasciata andare in un momento di delirio e ho cercato tutto l’alfabeto della morte… ho trovato cose interessanti, ogni tanto variavo, ne ho fatto una gallery QUI.
Ok…qualcosa te la faccio vedere in anteprima.

Come morire 4

Come morire 5

Come morire 3

Come morire 2

Come morire 1

Ho scoperto che ci sono persone che si impegnano per morire, secondo me bisogna solo aspettare non forzando la mano.
Se tu sei uno di questi…nel frattempo puoi continuare a vivere alla meno peggio, leggendo i nostri post, cliccando sulle immagini sopra e sotto, in modo da farci pervenire 0,0002 di euri iva inclusa, soldi con cui pagheremo i nostri allegri funerali bipolari.
Nel frattempo non combinare casini e non rompere le scatole…perchè si sa…il paese è piccolo, la gente mormora…e qualcuno potrebbe ucciderti…prima o poi.

Ti lascio questa canzone…perchè…
perchè…
…è stato bello.

[sz-youtube url=”http://www.youtube.com/watch?v=S-YdiZyTWqc” /]

Addio.

Post Mortem.

 

CircaKiarma
Fondatrice, mente malata e area Nerd de L'Osservatore Bipolare Web Magazine - Comunicatrice - Smanettatrice - Scrive - Spamma - Costruisce siti Internet - dice di essere una Web Editor e Social Media Manager ma la gente non capisce cosa vuol dire e quindi rimane in silenzio.

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