Photoshop, la bellezza e la pubblicità.

photoshop sleep Buonanotte e sogni di plastica.

Parliamo di Photoshop e della manipolazione delle immagini per creare bellezze perfette. Un video caricato su youtube in questi giorni ha riacceso le polemiche. Ma forse dovremmo guardare le cose da un punto di vista più maturo.

E’ successo di nuovo: in questi giorni circola in rete il solito video in cui una modella viene truccata e fotografata, poi l’immagine viene elaborata (o sviluppata, o post-prodotta, come preferite) con photoshop.
Il risultato è inevitabilmente molto lontano dall’immagine originale, tanto che con la persona ritratta all’inizio non rimane che una vaga somiglianza.
Il video che sta spopolando in questi giorni è questo:

[sz-youtube url=”http://www.youtube.com/watch?v=17j5QzF3kqE” /]

La ragazza in questione viene trasformata in una specie di bambola, indubbiamente bella ma anche poco realistica.
A me però non interessa parlare del video, quanto della reazione della maggior parte delle persone. Ecco un esempio:

l’ho visto per caso giorni fa…mi ha fatto veramente ridere. Non può essere che siamo ridotti a tanta falsità!!!

Se da un lato molte persone si limitano a fruire delle immagini pubblicitarie che ritraggono ragazze impossibili in modo passivo e tutto sommato distratto, dall’altro molti si indignano perchè in questo modo – dicono – si veicola un ideale di bellezza lontano dalla realtà.
Queste persone sono le stesse che poi lanciano le campagne e le raccolte di firme contro la post-produzione delle immagini fotografiche nella pubblicità e nella comunicazione visiva in generale.
Io, lo dico subito, non sono d’accordo.

photoshop

Photoshop prima e dopo

Quello che queste persone non sembrano considerare è che un ideale è – di per sè – una cosa irrealistica. Non c’è nulla di male in questo.
Il punto è che l’uomo ha sempre cercato di creare la bellezza, da millenni a questa parte. E ci ha provato anche a costo di allontanarsi dalla realtà, perchè la realtà non è mai perfetta e limpida come una cosa creata dall’uomo.

C’è un filo conduttore nascosto che unisce la Venere di Milo alle modelle “photoscioppate” dei giorni nostri. Sia la prima che le seconde rappresentano l’ideale di bellezza radicato nell’epoca in cui sono state create.
Ideale che magari non è condiviso da tutti: io trovo le modelle tradizionali eccessivamente magre ad esempio, ma non è questo il punto. Se cercate su google “plus size model” i ritocchi fotografici abbondano comunque.

photoshop sleep

Buonanotte e sogni di plastica.

Non sono quindi le immagini il problema, siamo noi e il nostro modo di rapportarci ad esse.
Il fatto che venga creata una bellezza irraggiungibile ci fa male perchè sappiamo che quella bellezza perfetta non potremmo mai possederla.
Possiamo guardarla, manipolarla ma non farla nostra.

Resta da capire come relazionarsi a questa mancanza.

L’atteggiamento di chi dice “questa cosa non la posso avere e quindi la voglio cancellare” mi sembra piuttosto infantile, così come altrettanto infantile mi sembra quello di chi si sottopone a interventi chirurgici per migliaia di euro per assomigliare a una bambola (spesso con risultati non proprio ottimali, tra l’altro).

Il punto è che semplicemente dovremmo crescere e accettare il fatto che i nostri sogni sono sempre un passo avanti rispetto a noi.

Voi che ne pensate? I commenti ci sono apposta, scatenatevi! 😉

CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.

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