Sui manuali UNAR contro l’omofobia

I manuali dell’UNAR contro il bullismo e l’omofobia sono stati soppressi a causa delle insistenze del mondo cattolico. Pare che cerchino tutti i modi possibili per farci incazzare.

manuali UNAR

Le copertine del manuali in questione.

I manualetti dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) sull’omofobia e il bullismo sono in questi giorni al centro di un’ampia discussione.
Di questo argomento si sta parlando molto a causa delle polemiche messe in piedi da alcuni esponenti del mondo politico e anche, che sorpresa, della chiesa cattolica. Ancora più grave è il fatto che queste polemiche abbiano poi portato alla loro effettiva soppressione.

Inizio col dire che, per inciso, secondo me l’efficacia di questi piccoli manuali è piuttosto limitata: la scuola è un’istituzione totale, e come in tutte le istituzioni totali alcune dinamiche come l’oppressione, l’aumento dell’ostilità e dell’aggressività, la nascita di capri espiatori e persecutori sono semplicemente intrinseche.

Non è un caso se le stesse dinamiche disfunzionali che troviamo nella scuola sono presenti in quasi tutte le altre istituzioni totali come galere e caserme.
Un’eliminazione completa di tali dinamiche potrà avvenire soltanto quando la vita nella scuola inizierà a somigliare meno a quella che si conduce in una caserma o in galera.

Ci tenevo a dirlo, ma questo è in fondo un discorso a parte, dato che le polemiche relative ai manuali dell’UNAR non sono certo rivolte alla loro probabile inefficacia, quanto agli scopi stessi che essi si propongono.

Io mi chiedo però:

Con quale coraggio e con quale faccia di minchia ci si schieri contro l’obiettivo di combattere il bullismo e l’accettazione delle diversità rimane per me un grande mistero.

Con quale coraggio e con quale faccia di minchia un esponente della chiesa cattolica come il cardinale Bagnasco parli in di indottrinamento quando ancora abbiamo l’insegnamento della religione cattolica a scuola è un mistero ancora più grande.

Con quale coraggio e con quale faccia di minchia qualcuno nel mondo cattolico ha avuto l’ardire di tuonare contro la spesa che questi manuali comportano quando lo stato continua a sborsare soldi per scuole confessionali e insegnanti di religione nelle scuole pubbliche è ancora un altro mistero irrisolto.

Ai piani alti del vaticano devono aver pensato che i diritti esclusivi sull’indottrinamento spettino solo a loro.

bagnasco unar

Il cardinale Bagnasco mentre saluta i balilla gli scout.

Vediamo però quali sono le critiche nello specifico:
Il primo punto riguarda la famiglia. La tanto amata e insostituibile famiglia borghese eterosessuale con le merendine in cui tutti si svegliano sorridenti.
I manuali dell’UNAR conterrebbero degli attacchi alla famiglia e mirerebbero alla disgregazione e alla distruzione della stessa, mossi da fantomatici interessi occulti non meglio specificati.

Forse l’hanno fatto per compiacere i rettiliani che sono abituati con le uova e i cuccioli che vanno per i fatti propri?

No, a parte gli scherzi: perchè smettere di perseguitare gay, lesbiche, transessuali e bisessuali porterebbe alla distruzione della famiglia?
Un omosessuale nella nostra società – anche di questi tempi in cui l’omofobia non è stata debellata – non sposerebbe comunque una persona del sesso opposto e non ci farebbe bambini, quindi è un problema che non esiste.

Probabilmente la chiave è proprio questa: “nella nostra società”.
Al vaticano devono provare una certa nostalgia della società medievale in cui chi era omo-trans-bi-sessuale era costretto a sposarsi (o a farsi prete) e andare in chiesa tutte le domeniche per evitare, che ne so, di essere impalato o messo al rogo.
Il fatto è che semplicemente la chiesa cattolica sta perdendo potere, e perdere potere significa essenzialmente perdere guadagni.

Del resto il fatto che gli oppressori abbiano voce in capitolo nel giudicare la lotta all’oppressione è già di per sè un controsenso.

Ma giusto per sfatare ogni dubbio vediamo in cosa consistono questi attacchi alla famiglia di cui si parla tanto:

[il lavoro proposto in classe] incoraggia i bambini a identificare non solo i membri della famiglia, ma anche quello che fanno insieme, cosa hanno in comune e come si sentono a essere parte di essa.
Un punto importante da sottolineare è che le famiglie, a prescindere dalla loro specifica composizione, mostrano sentimenti o espressioni di cura, amore, responsabilità e sostegno l’uno per l’altro. […]
L’insegnante fa riferimento, dunque, alla definizione comune di famiglia e ricorda agli studenti che non si tratta di come appare, ma piuttosto di come i membri si supportano tra loro, si amano e si accudiscono a vicenda.

Un attacco ferocissimo, non c’è che dire…

Il punto è che molto più probabilmente la cosa che ha dato tanto fastidio è quel “ritratto della persona omofoba” contenuta nei manuali dell’UNAR in cui, tra le varie caratteristiche nominate ci sono i pregiudizi di tipo religioso.
Che dire? Cazzi vostri se vi da fastidio, è la verità.

Molte altre cose si sono dette sugli opuscoli in questione: che suggeriscano di non usare le espressioni “mamma e papà” ma “genitore 1 e 2”, ad esempio. Ed è semplicemente una stronzata: questa cosa non c’è scritta da nessuna parte.

O che presentino la masturbazione reciproca come un gioco da fare tra amici.
Altra stronzata, in realtà si limitano a suggerire tra i film sul tema dell’omosessualità un film (Kràmpack) in cui i due protagonisti, entrambi maschi, hanno nella loro adolescenza dei contatti sessuali (masturbazione reciproca, appunto), allontanandosi successivamente a causa dell’omosessualità di uno dei due.
Il che è piuttosto diverso dal suggerire agli alunni di smanazzarselo a vicenda durante le lezioni.

Il fatto che questi manuali siano stati ritirati è una sconfitta cocente e una grande delusione per tutta la società civile. E l’ulteriore conferma della decadenza del nostro paese.

Detto questo, vi lascio alla lettura dei suddetti manuali, che sebbene siano stati ritirati sono comunque disponibili su internet. Vi invito a leggerli così anche voi potrete farvi un’idea di quanto siano effettivamente pericolosi:

Manuale per la scuola primaria
Manuale per la scuola media
Manuale per la scuola media superiore

PRO Manuali UNAR: pensati per combattere il bullismo e l’omofobia. Se combattere contro queste cose sia giusto o sbagliato non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione.
CONTRO Manuali UNAR: purtroppo l’efficacia di iniziative del genere sarà sempre limitata se la scuola continuerà ad assomigliare pericolosamente ad una caserma.

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