L’Italia finirà con noi.

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L’Italia finirà con noi, ne sono convinto.

L’Italia deflagherà nel giro di qualche decennio con l’assoluto vuoto generazionale che lasceremo noi contemporanei quasi trentenni.
Coloro che si opporranno alla gerontocrazia, cioè i pochi non distratti dalla Champions League e dai saldi di H&M, non potranno far nulla contro l’accresciuta professionalità che in Italia l’esercito ha sviluppato dopo la soppressione della leva obbligatoria.

In Italia la breve guerra civile sarà soffice, combattuta sui blog da pusillanime che sul web diventano guerriglieri rivoluzionari.

In Italia il popolo della rete seminerà risentimenti e sospetti che nulla avranno da invidiare al terrore Giacobino, ma si scontreranno ineluttabilmente con la sana e cruda realtà delle barricate.

In Italia pian piano i vecchi plenipotenziari moriranno, molti altri la lasceranno per lidi esotici, depredando le ultime risorse  allettati da un futuro da pensionati che nella penisola sarà pura utopia.
Il buco generazionale che ne conseguirà, il disorientamento popolare creato da questo vuoto di potere sarà la causa del crollo definitivo.

Se tutto andrà bene l’Italia, la nostra pseudo nazione, verrà ridotta ad un grande parco giochi per russi, cinesi e vecchi tedeschi, una sorta di semi-colonia condivisa da vecchi bacucchi nord europei in cui  andare a svernare, oppure una zona franca stile Cuba pre-rivoluzionaria.

L’Italia sarà disseminata da casinò e prostitute, sullo sfondo scenari turistici sterotipati e usi e costumi tristemente cristallizzati secondo le esigenze amarcord dei nuovi padroni.

In Italia le strutture economiche e sociali così come le cosciamo si dissolveranno nel nulla, da un momento all’altro, perdendo ogni capacità operativa e motivo d’esistere, magari inizialmente venendo accorpate a generiche competenze di un organo ad hoc, emanato da un ormai morente UE.

In Italia la zecca produrrà una tiratura limitata della Nuova Lira, tanto non servirà a un granchè.
In Italia il baratto tornerà in auge, l’ inflazione supererà quella della repubblica di Weimar e gli assegni saranno carta straccia.

In Italia le banche collasseranno, nessuno avrà lo straccio di un lavoro e conseguentemente di risparmio, gli unici capitali disponibili saranno dirottati per tempo in banche Vaticane, Svizzere e San Marinesi.

Le valute estere, donate in compassionevoli mance, saranno “il non plus ultra” per gran parte della popolazione.
In Italia, per arginare l’immigrazione, l’oramai potentissima Lega Araba delegherà alla Guardia Costiera Libica di pattugliare i nostri mari.

In Italia le città si riorganizzeranno intorno ai predisidi permanenti della Caritas e della Croce Rossa, i luoghi di aggregazione rimarranno intorno ai depositi di cassette vuote di aiuti umanitari, le uniche cose che la popolazione potrà bruciare per ripararsi dal freddo ed al tempo stesso trovare comode.

In Italia ogni tanto nelle lunghe ore di coprifuoco ci sarà sempre qualcuno che proverà raccontare ad un bimbo dell’Italia che fu, della “Milano da bere”, di “Mamma RAI”, del rigore di Fabio Grosso e del senso istituzionale di Gianfranco Fini.

Quando accadrà questo ci sarà sempre una voce che si alzerà nell’ oscurità gridando

“SMETTILA DI PARLARE DELL’ITALIA!!! COSA HA MAI FATTO L’ITALIA PER NOI ?!?!”

L'italia a puttane_Povera-Patria

L’italia a puttane

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