Entropica e l’equazione dell’intelligenza

entropica intelligenza artificiale Più o meno finiremo così

Entropica è un software basato su un’equazione che – secondo il suo creatore Alex Wissner-Gross – dovrebbe costituire il fondamento dell’intelligenza.  Vi raccontiamo di cosa si tratta.

entropica intelligenza artificiale

Ho visto la luce! Ah no, è un led…

Ieri notte – invece di dormire – ho appreso che uno scienziato, Alex Wissner-Gross, è convinto di aver trovato l’equazione fondamentale dell’intelligenza.
Ovvero un’equazione che definisce cos’è un comportamento intelligente, e che è possibile utilizzare per lo sviluppo di una vera intelligenza artificiale.

Facciamo un passo indietro.
Immaginate di voler costruire un robot alimentato a batteria.
Ora, quando la batteria si scarica – ovviamente – il nostro robot si spegne e smette di funzionare.
Immaginiamo quindi di programmarlo in modo tale che, raggiunto un certo livello di carica, il nostro robot vada da solo a ricaricare la batteria.
Diremo quindi che il nostro robot è intelligente, perchè capisce quando si sta scaricando e rimedia da solo alla situazione.
Ma è davvero così?

In realtà no. Siamo noi ad essere intelligenti, a sapere che la batteria deve essere ricaricata e a istruire il robot in questo senso.
Noi possiamo istruire le macchine a svolgere compiti altamente complessi, ma il range dei comportamenti possibili – per quanto ampio – è comunque limitato a quello che il programmatore gli ha detto di fare.
Se fosse davvero intelligente, invece, il robot di prima si andrebbe a ricaricare da solo senza che noi l’avessimo istruito, sarebbe motivato a cercare una soluzione al problema.
Come determinare un comportamento del genere nell’ambito dell’intelligenza artificiale è un problema ancora aperto.

Alex Wissner-Gross, come dicevo prima, sostiene di aver trovato un’equazione fondamentale che sta alla base di ogni comportamento intelligente:

equazione su cui è basato entropica

L’equazione fondamentale dell’intelligenza secondo Alex Wissner-Gross

Ok, state calmi, è una formula, lo so.
Ma non è così complicata come sembra: vuol dire che l’intelligenza (F) è una forza (T) che opera per ottenere e mantenere un range (Delta rovesciato) di possibilità di agire (S) in un tempo futuro (tau).
Se tra i nostri lettori c’è un matematico forse adesso vorrà uccidermi, ma al di là di qualche imprecisione terminologica il significato dell’equazione è questo.
In un linguaggio umano, una scelta intelligente è quella che permette di ottenere la più ambia gamma possibile di scelte future.
Un’idea estremamente semplice, in fondo.

Sulla base di questa equazione è stato scritto un software, chiamato “Entropica”, che mostra – se è tutto vero – dei comportamenti intelligenti. Nel video alla fine vediamo una simulazione in cui il software tiene in equilibrio un palo con un peso ad un’estremità.
E’ una cosa molto semplice, è vero, ma il punto è che il software decide autonomamente di mantenere il palo in equilibrio, non è stato istruito a farlo.
Lo stesso discorso per le altre azioni che lo vediamo compiere: spostare oggetti, mantenere i contatti di una rete e persino giocare in borsa (anche se probabilmente si tratta di simulazioni semplificate, lontane dal mondo reale).

L’intelligenza è un concetto molto complesso, e le idee di Alex Wissner-Gross non convincono fino in fondo, ma il suo contributo mi sembra comunque interessante alla discussione sull’intelligenza artificiale.

Se volete approfondire il discorso vi lascio alcuni link:
Articolo su io9 (inglese)
Un articolo di critica e dubbi sul funzionamento di Entropica (sempre in inglese)
Un saggio dello stesso Alex Wissner-Gross (pdf, in inglese, MOLTO difficile)

PRO Entropica: potrebbe contribuire allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
CONTRO Entropica: avete presente Terminator?

Ps: se alcuni lavorano alla creazione dell’intelligenza artificiale, noi dal canto nostro raccogliamo fondi per combattere la stupidità naturale. Se vuoi aiutarci puoi  mettere un mi piace alla nostra pagina fb.

CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.

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