MKO CS M5, una BMW rinata a nuova vita.

Nata come una 3.0 CS, questa BMW è stata trasformata in un mostro da 400 cavalli dalla factory tedesca MKO. Il risultato è sublime.

bmw-banner BMW MKO cs M5

Una BMW 3.0 CS rinasce a nuova vita grazie all’intervento della factory tedesca MKO. Il risultato è strabiliante.

La passione per il vintage di questi tempi sembra aver ricoperto come una melassa dolciastra qualsiasi cosa. Dall’arte all’abbigliamento passando per il design la rievocazione degli anni sessanta e settanta sembra non conoscere sosta.

Questa cosa, purtroppo, ha coinvolto anche il mondo dei motori, e le case automobilistiche continuano a sfornare roba tipo la 500 e la nuova Mini, declinate in mille versioni una più brutta dell’altra.

A me tutto ciò non piace, ma si sa, ogni regola ha le sue eccezioni.

L’eccezione di cui vi parlo in questo caso viene dalla Germania e ha una storia piuttosto interessante.
L’auto che vedete nella foto sotto è – o dovrei dire era – una BMW 3.0 CS, un’auto che continua ad essere apprezzata dagli appassionati per il design estremamente equilibrato ed elegante ideato dal carrozziere italiano Giovanni Michelotti.
La compagnia che ha realizzato questo esemplare non ha diffuso l’anno di produzione originale, ma sappiamo che la 3.0 CS è stata prodotta dal ’71 al ’76.

mko cs m5 bmw

La MKO CS M5 in tutto il suo splendore.

Questa, comunque, non è una 3.0 CS standard: sotto la pelle, infatti, si nasconde il motore v8 della M5 E39. Un motore molto più moderno quindi, entrato in produzione nel 1998 e dotato di 400cv, una potenza doppia rispetto ai 200cv dell’originale. Immagino che, nonostante le modifiche alle sospensioni il telaio originale debba faticare abbastanza per tenere a bada la cavalleria. Tutto questo, però, la rende ancora più affascinante.

Quelli della MKO, l’azienda tedesca che l’ha realizzata, sono stati bravi a non snaturare l’eleganza della 3.0 CS: soltanto i quattro scarichi posteriori e i cerchi evidentemente moderni tradiscono la presenza di modifiche meccaniche, oltre ai loghi BMW sostituiti da quelli della MKO.
Unica nota stonata, secondo me, la decisione di sostituire la plancia originare con quella della M5 moderna, che fa un po’ senso in un’auto degli anni ’70. Ad ogni modo alla MKO sono riusciti a creare un oggetto che ha dello straordinario.
Se la cosa vi fa gola potete visitare il sito della MKO e chiedere un preventivo, altrimenti potete soltanto lustrarvi gli occhi visitando la nostra gallery.
Alla prossima.

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CircaL'Osservatore Bipolare
Ideatore e fondatore de "L'Osservatore Bipolare Web Magazine". Creatore del cielo e della terra e di tutte le cose finite ed infinite.

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