Blokkmonsta & Schwartz: 2060 Z.D.A.

Blokkmonsta e Schwartz Blokkmonsta (sulla sinistra con la tipica maschera antigas) e Schwartz (con gli altrettanto immancabili occhiali da saldatore)

Blokkmonsta & Schwartz ci offrono un hip-hop lontano dai clichès del genere e questo ultimo album è una bomba. Atomica.

Blokkmonsta Schwartz cover

La copertina. Bella vero?

In generale non ho un buon rapporto con l’Hip-hop.
Se ci avete fatto caso ci sono due categorie di cantanti hip-hop: una fazione che si atteggia a gangster – o lo è davvero, che è peggio – ed esibisce collane d’oro, auto enormi e zoccole fanciulle sculettanti. Poi c’è la fazione opposta, i cui fautori ostentano una vita di problemi, sofferenze e privazioni socioeconomiche, maltrattamenti, malnutrizione, tubi dell’acqua che perdono, fame e miseria.
In entrambi i casi è la mancanza di buon gusto che me li rende antipatici, se pur con qualche eccezione (vedi il nostrano Metal Carter, ad esempio).

Quando l’altro giorno mi sono connesso a Spotify e mi è spuntato tra i suggerimenti un disco hip-hop, quindi, ho avuto un attimo di perplessità. Perplessità che però è svanita di colpo dopo aver premuto “play”.
Signori e signore, giù il cappello per Blokkmonsta & Schwartz e per il loro ultimo lavoro: “2060: Zeugen der Apokalypse”.

Blokkmonsta e Schwartz

Blokkmonsta (sulla sinistra con la tipica maschera antigas) e Schwartz (con gli altrettanto immancabili occhiali da saldatore)

Qui non ci sono problemi da ghetto nè zoccole fanciulle sculettanti, qui è tutta una questione di zombie, droni killer e bombe atomiche che esplodono. Quello che i due ci offrono è un rap apocalittico condito da un’attitudine industrial, suoni elettronici freddi e taglienti e una bella dose di aggressività.
Un concentrato di energia devastante in salsa crucca.
Il cantato (o rappato, si dice rappato?) è quasi tutto in tedesco – che notoriamente è la lingua più bella del mondo – con la voce di Blokkmonsta che sfiora il growl e quella di Schwartz che non starebbe male in un gruppo black metal.

La title-track è semplicemente epica e i due compari ci hanno girato anche un video in cui all’interno di una città devastata da bombe e incendi passano il tempo a fare fuori zombie, robot e – why not? – altri esseri umani armati fino ai denti.
Computer grafica, sangue a go-go e soliti orpelli da fine del mondo.
Grandiosi.

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PRO Blokkmonsta e Schwartz: il miglior disco hip-hop mai registrato, specialmente se l’hip-hop non vi piace.
CONTRO Blokkmonsta e Schwartz: il peggior disco hip-hop mai registrato, se siete fan di una delle due categorie citate all’inizio.

Ps: L’Osservatore Bipolare si sta preparando all’apocalisse. Dobbiamo procurarci viveri e armi, se vuoi aiutarci puoi mettere mi piace alla nostra pagina facebook 😉

CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.

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