Auto autonome: tornare a casa sbronzi? No problem!

auto autonome driving Whooooaaaaahhh taaaaante luci colorate sììììì

Le auto autonome, ossia quelle che si guidano la sole, saranno una realtà tra qualche anno. E c’è già chi pensa a cambiare le leggi su alcool e sicurezza stradale. Vi raccontiamo cosa sta succedendo.

auto autonome drunk rabbit

La conclusione del tipico sabato sera dell’Osservatore Bipolare

Sarà successo un milione di volte, suppongo.
Uscite con gli amici, andate nel vostro pub preferito a sfondarvi di birra o al club a ballare – o in discoteca se siete dei fighetti – e vi sparate un quattrobianchi dopo l’altro fino a quando non riuscite a stare in piedi.

Poi le luci si spengono, la musica finisce e dovete tornare a casa.
E la paranoia è dietro l’angolo, perchè la domanda che vi farete è sempre la stessa: adesso chi guida?

Se siete persone responsabili qualcuno del gruppo ha deciso di rimanere sobrio. Ma non sempre nella vita si può essere responsabili, e spesso si rischia grosso.
Noi ovviamente vi invitiamo a non rischiare, ma su questo penso che ci arriviate da soli.

Le cose in futuro però potrebbero cambiare.

auto autonome mercedes

La Mercedes che si guida da sola è già realtà. Ma è un prototipo.

Anche se forse molti di voi non lo sanno, infatti, le auto che si guidano da sole (auto autonome, così le chiamano) sono quasi realtà: la Mercedes recentemente ha compiuto un esperimento in cui una classe S opportunamente adattata ha percorso 100km in totale autonomia. Google ha fatto pure una cosa simile con una Prius modificata, e pare che le prime auto autonome saranno sul mercato nel 2015.
A me sembra una previsione eccessivamente ottimista, ma anche se ci vorranno altri dieci o vent’anni è sicuro che prima o poi le auto si guideranno – anche – da sole.

Ovviamente un cambiamento di questa portata renderà necessario un aggiornamento delle leggi attualmente vigenti sulla responsabilità di chi guida.
E infatti la settimana scorsa il dipartimento per la motorizzazione della California ha indetto una riunione a cui hanno partecipato varie case automobilistiche e aziende che si occupano di tecnologia per sentire le loro opinioni in proposito.

Tra i cambiamenti ci potrebbe essere qualcosa che riguarda la possibilità di “farsi trasportare” anche se non si è esattamente nel pieno delle proprie facoltà mentali e fisiche.

Del resto un recente studio ad opera dell’ENO Center of Trasportation di Washington ha sottolineato come il 90% degli incidenti stradali avvengano per errori di guida dovuti a distrazione, errori di valutazione, manovre pericolose ecc.
Ovviamente se siete ubriachi da fare schifo è più probabile che compiate errori del genere, terminando il sabato sera impastati su un albero.

Errori che invece non sono – o non dovrebbero, non lo sappiamo ancora con certezza – essere contemplati se a guidare è un computer.
Lo stesso studio ha affermato anche che se negli stati uniti circolassero solo veicoli autonomi il risparmio nell’ambito delle spese sanitarie legate agli incidenti stradali sarebbe nell’ordine dei 38 miliardi di dollari.

Tutte queste cose stanno avvenendo negli USA, in Italia non se ne parla ancora – e la cosa non mi sorprende.
Ma se i veicoli autonomi si rivelassero davvero sicuri un cambiamento nelle leggi attuali in materia di sicurezza stradale dovrà comunque arrivare.

Per adesso alziamo i calici e brindiamo, e rimaniamo in giro fino all’alba a smaltire la sbornia prima di tornare a casa.

Vi lasciamo col video della Mercedes che si guida da sola, purtroppo è in inglese, ma non è difficile da capire.

[sz-youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=mllE0zC6Tyc” /]

PRO auto autonoma: ubriachi alla guida senza problemi
CONTRO auto autonoma: all’inizio i prezzi non saranno alla portata dei comuni mortali

Ps: l’Osservatore Bipolare beve solo Grafenwalder e Tavernello. Ma tu puoi regalarci una Moretti Grande piacendolo su fb.

CircaDr. Bozer
Fondatore de L'Osservatore Bipolare. Ha bussato alla porta della redazione con una birra in mano chiedendo se c'era un bagno. Da allora non se ne è più andato. Si interessa di musica estrema, tecnologia, futurismo, letteratura e cose strane di vario tipo. Ce l'ha col mondo intero. Dicono che non sia del tutto umano e noi ci crediamo.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.